Il primo semestre del 2026 è stato un periodo di lavoro intenso per le leghe di Torino, tra tavoli di contrattazione, iniziative sulla legalità e nuovi percorsi formativi. Difficile raccontare tutto, ma ci proviamo;
Partiamo dalla contrattazione sociale, il terreno su cui si misura ogni giorno la capacità del sindacato di incidere sulla vita concreta delle persone. Nei primi sei mesi dell’anno le leghe territoriali hanno chiuso sette accordi — ad Almese, Alpignano, Avigliana, Grugliasco, Rosta, Sant’Ambrogio e Rivoli — a cui si aggiunge un protocollo di intenti sottoscritto a Buttigliera Alta. Attorno ai tavoli si sono discussi temi che toccano da vicino la quotidianità delle persone anziane, dalle tariffe e i tributi locali alle diverse forme di sostegno al reddito, fino all’impegno a migliorare il sistema dei trasporti, con particolare attenzione ai collegamenti verso le strutture sanitarie e verso i mercati, senza dimenticare l’emergenza abitativa e la nascita di un Tavolo Anziani. Dietro questi risultati c’è il lavoro di tanti/e nostri/e volontari/ie: dalla definizione degli obiettivi, alle iniziative a sostegno della contrattazione, fino alla gestione dei diversi tavoli di confronto, il contributo delle compagne e dei compagni delle leghe territoriali è stato determinante. Ed è un aspetto da valorizzare il fatto che tutto il percorso si sia svolto in stretto raccordo con il livello confederale, con accordi raggiunti e sottoscritti in modo unitario sia dalle Confederazioni che dalle organizzazioni sindacali dei pensionati.
Anche sul fronte della legalità il semestre è stato intenso. È proseguito il confronto costante con Libera, a cui abbiamo dato il nostro contributo sia nella discussione sia nella costruzione della partecipazione, organizzando assemblee pubbliche in diversi quartieri della città in vista della manifestazione nazionale che Libera ha portato a Torino del 21 marzo. Parallelamente si è aperto un rapporto promettente attorno al riuso per scopi sociali dei beni sequestrati alle mafie: come SPI-CGIL di Torino abbiamo presentato alla Circoscrizione 7 un progetto per aprire uno sportello sociale all’interno della “Casa della legalità” di corso Giulio, una struttura che il Comune ha assegnato alla circoscrizione, che a sua volta, ha messo a disposizione delle associazioni del territorio. Ora siamo in attesa della sua approvazione. A questo lavoro si è affiancata la presenza diretta sul territorio, con la partecipazione, insieme a compagne e compagni delle leghe, ai campi della legalità organizzati in provincia di Torino: a Bardonecchia con la Lega di Rivoli, a San Sebastiano da Po con la Lega di Gassino e la Sottolega di San Mauro, a Volvera con la Lega di Orbassano e a Barriera di Milano con la Lega 6 e lo SPI Torino.
Invece, sul tema della casa, a giugno 2026 abbiamo preso le mosse dal censimento delle case ATC per avviare, insieme al Sunia, percorsi formativi rivolti alle compagne e ai compagni impegnati negli sportelli casa, e nei prossimi mesi discuteremo e concorderemo ulteriori momenti di formazione su questo tema.
Infine, per quanto riguarda Federconsumatori, dopo gli impegni assunti nel 2025 su educazione finanziaria ed energia, il confronto continua, alla ricerca di nuove iniziative e impegni comuni da costruire insieme.
Tutto questo è stato possibile solo grazie all’impegno delle compagne e dei compagni delle leghe di Torino, a cui va il nostro sentito ringraziamento.
Pietro Passarino Segretario Spi- Cgil Torino

