Cenni storici sulla ceramica di Castellamonte.

 

Nelle profondità delle colline che cingono Castellamonte riposano strati di argilla e terre refrattarie che hanno permesso la nascita e l’evoluzione della lavorazione locale della ceramica.

I primi reperti ceramici risalgono al Neolitico, sono conservati nei musei e la lavorazione della “terra rossa” (colorazione dovuta alla presenza di ferro) durò nei secoli.

Nel 1263 a Castellamonte vi era già la prima fornace per cuocere il vasellame con la tecnica della doppia cottura.

Nel Seicento la lavorazione dell’argilla divenne un vero e proprio mestiere: si producevano le “pignate”, le stoviglie da fuoco.

All’inizio dell’Ottocento a Castellamonte i ceramisti Reasso e Cassano produssero caminetti e stufe in ceramiche basandosi sulle stufe ideate da Beniamino Franklin (che però erano prodotte in metallo). A fine Ottocento si contavano a Castellamonte circa 20 fabbriche ceramiche in cui venivano fatti lavorare anche bambini.

Negli anni sessanta del 1900 si sviluppò la produzione di gres e materiali refrattari, molto ricercati dalle fonderie.

Nel 1961 venne inaugurata la prima Mostra della Ceramica e del Refrattario ed ebbe grande successo. Oggi siamo alla 65a edizione con opere che provengono da tutto il mondo partecipanti all’ottavo concorso “Ceramics in love”, del quale risulta vincitrice un’opera dal Giappone. Sono visitabili gratuitamente 7 punti espositivi di grande interesse, più altri privati.

La ceramica si conferma linguaggio universale capace di unire culture, tradizioni e sensibilità differenti.

Tra gli espositori segnaliamo Maria Teresa Rosa, Coordinatrice del Coordinamento Donne Canavese (che comprende le Leghe di Cuorgnè, Ivrea e Caluso), attiva compagna dello SPI e bravissima ceramista, che ha il punto espositivo in via Educ 20, Castellamonte.

Alcune donne del Coordinamento Donne Lega 33 hanno dato la loro disponibilità, come volontarie, ad accogliere i visitatori. Il loro impegno, unito a quello di molti altri volontari, permette l’apertura gratuita al pubblico  dei diversi punti espositivi e contribuisce al successo della Mostra della Ceramica.