Autore: spitorino

Una salute a due velocità

Al Nord la vita è più lunga che non nel Mezzogiorno. E a tassi di istruzione più elevati corrisponde una maggiore aspettativa di vita. Non ultimo, anche le patologie, come le cure, cambiano su base geografica oltre che di reddito!   Chi abita al Nord vive più a lungo di chi vive al Sud. Ha solo la licenza elementare? La sua aspettativa di vita è minore del laureato. Sono solo due dei dati impressionanti che si desumono dall’ultima indagine resa nota dall’Osservatorio nazionale della Salute nelle regioni italiane, un progetto messo in piedi dall’Università cattolica di Roma grazie all’impulso...

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“Indossa una maglietta rossa per l’umanità”: l’appello di Libera per il 7 luglio

Il colore richiama gli indumenti dei  migranti soprattutto bambini. Una maglietta rossa per fermare “l’emorragia di umanità”. Rosso come le magliette di molti bambini annegati o arrivati in condizioni disperate sulle nostre coste, o come quelle delle mamme che si vogliono rendere riconoscibili. L’appuntamento è sabato 7 luglio: indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. L’appello è di don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele. Il rosso è il colore dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo....

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Migranti, bugie e verità. In 14 punti la differenza tra verità e propaganda

La propaganda razzista prospera sul principio secondo cui una bugia ripetuta cento, mille, un milione di volte diventerà una verità. Le bugie sono più efficaci della verità, perché costruite appositamente per risvegliare timori e desideri reconditi. Ma i fatti alla fine sono più forti: vogliamo ricordare qualche fatto che può facilmente smentire le bugie più ripetute. Una specie di coltellino svizzero per smentire con fatti e fonti i luoghi comuni più diffusi. L’Italia ospita più migranti di tutti gli altri paesi No. L’Italia ospita un profugo ogni mille abitanti, e in generale non oltre sei migranti ogni 1000 abitanti,...

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CGIL: misure condivisibili, ma senza coraggio

Il sindacato commenta il dl del governo Conte: “Ci sono parti interessanti, come l’intervento sul tempo determinato, ma non affronta il ridisegno del mercato del lavoro con un intervento organico. Serve una proposta più forte”. I temi punto per punto Il decreto dignità varato ieri in tarda serata dal Consiglio dei ministri, “pur contenendo misure interessanti e condivisibili, da tempo richieste dalla Cgil, a partire dall’intervento sui tempi determinati, manca di coraggio nell’affrontare, attraverso un intervento organico, un profondo ridisegno delle regole del mercato del lavoro”. Inizia così il commento della Cgil nazionale al testo del decreto dignità, approvato dal governo Conte. Questo, per il sindacato, è “il vero limite” dell’intervento dell’esecutivo. Il nuovo governo, per dimostrare la volontà di rimettere al centro il lavoro e la sua dignità, “deve ambire ad una proposta più forte che parta dagli investimenti volti a creare occupazione, dal sostegno agli ammortizzatori sociali per affrontare l’enorme problema sociale determinato dalla crisi, dal rilancio e dagli investimenti sulle politiche attive del lavoro“. Se non sostenute da un organico disegno di contrasto alla precarietà, infatti, le positive misure sul tempo determinato “rischiano di spostare il peso della precarietà su forme ancora meno tutelate ed ampiamente abusate, quali i tirocini, le false partite Iva se non di incrementare il ricorso al lavoro intermittente o al lavoro autonomo tout court“. La Cgil esprime “nettissima contrarietà” all’intervento volto...

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Pensioni: Cgil, basta spot improvvisati

Ghiselli a RadioArticolo1: “Il governo è passato dall’idea di cancellare la Fornero, che presupponeva una modifica radicale del sistema, a semplici annunci. Non sembra ci siano le condizioni per una discussione vera” “Il governo è passato da un’idea di cancellazione della legge Fornero, proposta in campagna elettorale, che in qualche nodo presupponeva una modifica radicale del sistema previdenziale, a semplici spot e annunci improvvisati. Dunque, non sembra ci siano le condizioni per fare una discussione su una vera riforma delle pensioni”. Così Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil, oggi ai microfoni di Italia parla, la rubrica quotidiana di RadioArticolo1. ​“Il ministro del Lavoro e dello sviluppo, Luigi Di Maio, parla di quota 100 e quota 41: il problema è che per funzionare quei numeri devono essere accompagnati da una serie di condizioni che attualmente non ci sono. Al contrario, esiste il paletto dei 64 anni d’età e dei 36 anni di contributi, che di fatto penalizza tantissime persone, perché presuppone il ricalcolo contributivo di tutto il montante e una carriera lavorativa molto costante, introducendo livelli che pochissimi lavoratori possono raggiungere. Penso a disoccupati, cassaintegrati, invalidi, a chi fa lavori gravosi, a chi assiste persone non autosufficienti, tutte categorie che addirittura andranno peggio di prima, perché l’Ape sociale – strumento di cui non siamo particolarmente entusiasti -, comunque garantiva a una certa platea l’uscita a 63 anni”, prosegue il dirigente sindacale. “La...

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